Descrizione
I gravi ed eccezionali eventi meteorologici del 13–15 marzo 2025 hanno lasciato un segno profondo nel nostro territorio. L’imponente movimento franoso che ha interessato un’area di circa un ettaro sul versante di Marzano ha provocato la distruzione completa di un tratto di circa 350 metri della strada comunale.
Fin dai primi momenti, l'obiettivo prioritario dell'Amministrazione e dei tecnici è stato quello di risolvere il problema dell'isolamento della frazione garantendo la sicurezza dei cittadini nel minor tempo possibile.
1. La diagnosi e la scelta della strategia
I sopralluoghi operativi condotti congiuntamente con i tecnici del Distretto dell’Appennino Settentrionale hanno evidenziato fin dai giorni immediatamente successivi all’evento che la sede stradale originaria è geomorfologicamente ed irrimediabilmente compromessa. Ricostruire dove si trovava il vecchio tracciato è tecnicamente insostenibile.
L’Amministrazione Comunale ha quindi reagito con tempestività fin dal recepimento delle risorse necessarie (avvenuto a dicembre scorso) operando in regime di Somma Urgenza e istituendo un pool multidisciplinare di esperti in progettazione stradale e geologia applicata in contesti complessi, che comprende ingegneri, geologi e docenti universitari.
Per affrontare una sfida di tale portata economica e tecnica, è stato strutturato un approccio in due fasi complementari:
- Fase di Somma Urgenza (Infrastruttura di base): realizzazione di una pista carrabile di ampiezza ridotta (circa 3 metri) lungo un tracciato sicuro, ideata per costituire l'ossatura portante della futura strada (per un importo di 350 mila euro).
- Fase Strategica e Definitiva: Progettazione e realizzazione dell'infrastruttura stradale definitiva, a norma di legge e a doppio senso di marcia. Grazie all'intenso dialogo istituzionale, la Regione (Settore Difesa del Suolo e Protezione Civile) ha emesso una specifica Ordinanza Commissariale garantendo la copertura finanziaria dedicata a questa seconda fase (per un importo di circa 1.5 milioni di euro).
2. Il nuovo tracciato: come cambierà la viabilità
Lo studio delle alternative si è concentrato sulla ricerca del miglior equilibrio tra la minimizzazione dell'impatto ambientale, la stabilità del versante e il rispetto delle pendenze stradali ammissibili in un contesto collinare particolarmente acclive.
Il percorso individuato, della lunghezza complessiva di circa 1.105 metri, si articola come segue:
- Tratto 1 (circa 350 m): Sfrutta e adegua la viabilità esistente della Strada Vicinale delle Saline, partendo dall'innesto ancora integro della strada di Marzano.
- Tratto 2 (circa 570 m): Realizzazione di una nuova viabilità ex-novo con attacco del versante sud.
- Raccordo finale: Ricollegamento con la rete stradale esistente in località Bellosguardo, ripristinando la continuità territoriale per gli abitati di Marzano, Volpinaia, Grezzano e le case sparse.
3. Il lavoro svolto ad oggi
Negli ultimi mesi il team di progettazione ha lavorato sul campo e in studio, completando i seguenti passaggi:
- Rilievo topografico ad altissima precisione (LIDAR da Drone): è stata ingaggiata una ditta specializzata equipaggiata con sensori laser capaci di penetrare la fitta vegetazione spontanea e restituire il modello digitale reale del terreno (la stessa tipologia di apparecchiatura impiegata nei rilievi ad alta complessità post-disastro del Ponte Morandi).
- Progettazione del tratto critico: sviluppo della geometria stradale nel tratto più complesso dal punto di vista geomorfologico, ovvero il raccordo tra la strada vicinale e la località "La Crosta".
- Coinvolgimento dei proprietari: avvio dei contatti diretti con i proprietari dei terreni interessati dal tracciato. Il progetto è stato affinato introducendo varianti locali per accogliere, ove tecnicamente fattibile, le richieste delle proprietà.
- Tracciamento sul terreno e pulizia: picchettatura dell'asse stradale sul sito e contestuale taglio della vegetazione spontanea mirato con escavatori e cippatrici per la verifica diretta dello stato dei luoghi.
- Indagini geofisiche (Sismica a Rifrazione): esecuzione di stendimenti sismici per definire il modello sismo-stratigrafico del sottosuolo nei punti in cui sorgeranno le opere di sostegno e contenimento più impegnative.
- Programmazione delle indagini geotecniche di dettaglio: sulla base dei dati sismici, è stato progettato il piano dei carotaggi continui, delle prove in situ e dei test di laboratorio. La caratterizzazione dei materiali litoidi più resistenti vedrà la supervisione e l'elaborazione diretta da parte dei docenti universitari del pool.
4. I prossimi passi verso la realizzazione
La sicurezza delle opere nel tempo è la garanzia prioritaria che s’intende raggiungere per questa strada.
- Mese di Settembre: Avvio dell'esecuzione dei sondaggi geognostici a carotaggio continuo. Le procedure amministrative per la selezione delle ditte specializzate sono attualmente in fase di finalizzazione delle offerte.
- Autunno: Elaborazione dei dati geotecnici di laboratorio con successivo dimensionamento strutturale definitivo delle opere di sostegno e di regimazione delle acque meteoriche.
- Avanzamento lavori: Prosecuzione degli interventi di Somma Urgenza per la sagomatura dell'infrastruttura di base e successivo avvio della progettazione della sede stradale definitiva.
In conclusione
La complessità dell'evento franoso ha imposto tempi tecnici ineliminabili per garantire che la nuova strada sia definitiva, sicura e duratura. Ringraziamo la cittadinanza per la pazienza e la collaborazione dimostrate in questi mesi di disagio.
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Ultimo aggiornamento: 6 agosto 2026, 10:56