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Agorà della Salute del Mugello: istituzioni, professionisti, terzo settore, cittadini e cittadine insieme per costruire la nuova sanità territoriale

La comunità oggi, sabato 28 marzo, al centro dell'evento di Società della Salute e Comune di Borgo San Lorenzo

Categorie:
Salute

Data :

28 marzo 2026

Agorà della Salute del Mugello: istituzioni, professionisti, terzo settore, cittadini e cittadine insieme per costruire la nuova sanità territoriale
Municipium

Descrizione

Uno spazio di confronto fra Servizi sanitari sociali e sociosanitari del territorio del Mugello e il Terzo settore ma anche di informazione e di partecipazione sulle sfide della nuova sanità territoriale. Con un’adesione molto intensa e partecipata da parte di istituzioni, terzo settore, professionisti, cittadini e cittadine si è appena conclusa la nuova edizione dell’"Agorà della Salute" che ha preso il via nella mattina di sabato 28 marzo, nella Sala del Consiglio comunale a Borgo San Lorenzo.

L'appuntamento fortemente voluto dalla Società della Salute Mugello è stato organizzato in collaborazione con il Comune di Borgo San Lorenzo, alla presenza per la Società della Salute, del presidente Leonardo Romagnoli e del direttore Marco Brintazzoli, e grazie alla partecipazione dei professionisti della Asl Toscana centro. L'evento è stato trasmesso in diretta streaming a cura del Comune di Borgo S. Lorenzo sul sito internet istituzionale.

Proprio i professionisti dell’Azienda sanitaria hanno aperto il confronto, moderato da Marco Brintazzoli, ed hanno illustrato i progetti e le iniziative in corso. In conclusione, la parola è passata al pubblico per la discussione.

"L’Agorà della Salute di oggi – ha aperto Leonardo Romagnoli, presidente della Società della Salute Mugello e sindaco di Borgo San Lorenzo - è un momento fondamentale per riflettere sul futuro della sanità in Mugello a partire dall’apertura delle Case di Comunità e in particolare quella hub di Borgo San Lorenzo. È l’avvio di un percorso di informazione e ascolto che dovrà ripetersi anche nei comuni dove le case di comunità verranno attivate nei prossimi mesi". "Una prima grande novità – ha sottolineato Romagnoli - è la presenza dei medici di medicina generale all’interno della Casa delle Comunità, sia hub che spoke. Quale rapporto avranno con il presidio ospedaliero attualmente in fase di ristrutturazione? Senza dimenticare che nella stessa struttura a Borgo San Lorenzo troverà collocazione anche l’Ospedale di comunità. L’Agorà di oggi è quindi un primo momento informativo di grande importanza per cittadini, associazioni e operatori sanitari".

Punto Unico di Accesso (PUA) all’interno delle Casa della Comunità: la valutazione diventa integrata

Se le Case della Comunità diventano i luoghi fisici e relazionali della nuova sanità di prossimità, allora il Punto Unico di Accesso (PUA) rappresenterà la risposta di accesso unitario ai servizi (presentazione domande e richiesta di attivazione di interventi per bisogni di assistenza sanitaria, sociosanitaria e sociale) all’interno delle Case della Comunità sia spoke che hub. È stato ricordato che attraverso l’ufficio del PUA che accoglierà il cittadino, si punterà ad offrire un modello unitario di accoglienza, per garantire continuità ed evitare dispersione nell’accesso. 

"Ci stiamo organizzando – ha detto Patrizia Baldassarri, dell’unità funzionale zona Mugello del dipartimento servizio sociale - per garantire nel Pua di back office la presenza di un’assistente sociale per l’accoglienza e la valutazione del bisogno semplice ma che possa, all’occorrenza, interagire con il personale sanitario presente nella Casa della Comunità, per una valutazione integrata nel caso di un bisogno complesso".

Il nuovo Consultorio del Mugello e i servizi multiprofessionali integrati

Sulla prevenzione, la salute familiare e il supporto alla genitorialità che può arrivare dal Consultorio territoriale del Mugello si è focalizzato l’intervento dell’ostetrica Vienna Sorrentino. La professionista ha ricordato l’importanza della valorizzazione dei servizi integrati multiprofessionali, a partire dal Consultorio Centro Giovani.

La risposta integrata e i percorsi personalizzati della nuova sanità territoriale

Le Cot (Centrali operative territoriali) e i team multidisciplinari dell’Uvm e dell’Uvmd, quest’ultima Unità di valutazione multidimensionale per la disabilità, raccontano di una presa in carico del paziente da parte di più professionisti per una risposta integrata, una valutazione condivisa e percorsi personalizzati orientati al paziente con il modello di integrazione medico di famiglia e specialista.

Il Pir (Punto intervento rapido), l’ambulatorio di continuità assistenziale diurna, ad integrazione dell’assistenza fiduciaria per  l’erogazione di visite occasionali per bisogni non differibili, è finalizzato a garantire una risposta di continuità medica diurna per la popolazione del territorio di riferimento per condizioni croniche, acute/sub acute o per riacutizzazioni cliniche in pazienti affetti da patologia cronica, anche, ove indicato, con utilizzo diretto di tecnologie diagnostiche, telemedicina e procedure terapeutiche di I livello. L’ambulatorio è ad accesso diretto per i cittadini presenti sul territorio di riferimento di norma previo contatto con il numero di telefono 116117 o mediato da medici di famiglia, pediatri o continuità assistenziale.

Il punto è stato fatto da Rosalba Guadagno del Dipartimento Rete Sanitaria Territoriale che sui Pir ha ricordato la recente sperimentazione partita con orario ridotto presso il Centro Polivalente di Borgo San Lorenzo e che dal 01 aprile sarà presente nei giorni feriali, prefestivi esclusi. In prospettiva quando sarà attiva la Casa della Comunità a Borgo San Lorenzo, Pir e servizio di continuità assistenziale, al momento in sedi separate, saranno presenti nella Casa della Comunità Hub che sarà riferimento centrale per il territorio del Mugello.

Il dialogo nuovo fra medici di medicina generale e specialisti. Percorsi più veloci 

Nel suo intervento Andrea Bassetti, Direttore della struttura Governo e Appropriatezza risposte sanitarie e liste di attesa, ha illustrato il modello di integrazione clinica tra medici di medicina generale e specialisti che porterà a percorsi più veloci, appropriati e orientati al paziente. Sono già in fase di implementazione le agende specialistiche dedicate ai medici di medicina generale all’interno di alcune Case della Comunità. Il modello prevede inoltre briefing e colloqui periodici tra medici di medicina generale e specialisti. È previsto anche l’utilizzo del teleconsulto. Bassetti ha ricordato anche il percorso di accesso alle indagini cardio-radiologiche di secondo livello con l’obiettivo di migliorare l’appropriatezza prescrittiva degli esami cardio-radiologici, e sviluppare il concetto di equipe unica di cura.

"Questo lavoro multiprofessionale – ha sottolineato - consente di adottare una strategia sistemica per identificare le soluzioni diagnostiche e terapeutiche più appropriate alla gestione del percorso clinico e a migliorare l’appropriatezza prescrittiva". Nel 2025 è stato promosso e approvato il "percorso diagnostico terapeutico assistenziale del paziente affetto da lombalgia acuta" e per il 2026 sarà implementato il percorso per il paziente affetto da “spalla dolorosa".

L’infermiere di famiglia principale riferimento per la gestione del bisogno assistenziale infermieristico urgente

Sul modello Aiuti - il sistema integrato di contributi, sovvenzioni e agevolazioni economiche - e la figura dell’infermiere di comunità, si è soffermato Alfonso D’Angelo, Direttore infermieristico dell’ospedale del Mugello.

"Il modello Aiuti, consolidato su tutto il territorio della Toscana centro e inserito nel piano sociosanitario integrato - ha dichiarato - assume nell'area del Mugello una configurazione modellata sulle caratteristiche oro geografiche, sul tessuto sociale, e sui bisogni reali della popolazione e sulla rete dei servizi. Il sistema di risposta Just in Time viene direttamente integrato nel modello Infermiere di Famiglia e di Comunità. Grazie alla sinergia con la COT e con la Medicina Generale e grazie al riconoscimento del ruolo da parte degli assistiti – ha concluso - l'Infermiere di Famiglia diventa il principale riferimento per la segnalazione e la gestione del bisogno assistenziale infermieristico urgente".

 

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Ultimo aggiornamento: 28 marzo 2026, 11:54

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